Consigli per la Salute e di prevenzione

Norme igeniche e comportamentali

Durante lunghi viaggi (auto, aereo, treno) fare almeno ogni ora una breve passeggiata. Spesso dal ritorno da simili viaggi si notano gambe gonfie e addirittura comparsa di flebiti.

 

 

Non stare a lungo seduti o in piedi. Evitare le sedie con schienali troppo rigidi o poltrone troppo basse: tali posizioni favoriscono la stasi venosa dando luogo al "senso di pesantezza" e a gonfiori alle gambe, che spesso si avvertono alla sera.

 

Camminare almeno due ore al giorno a passo lungo e lento: sotto il tallone c'è una "spugna" venosa che, ad ogni passo, spinge il sangue nelle vene dal basso verso l'alto; i muscoli delle gambe, messi in contrazione, spingono ulteriormente il sangue verso l'alto. Rinunciate alla macchina nei percorsi brevi.

 

 

   

Dormire con i piedi sollevati di qualche centimetro rispetto al livello del cuore. Porre ai piedi della rete due tacchetti di legno alti 10, 20 o 30 centimetri, oppure porre un cuneo di legno fra la rete e il materasso.

 

 

Non appoggiare le gambe su sgabelli, nè dormire con un cuscino sotto i piedi, giacché in tale posizione il ginocchio, sospeso nel vuoto, blocca la vena plopitea e ne riduce il flusso.

 

 

Evitare qualunque fonte di calore (coperte termiche, scaldapiedi, sauna, depilazione con cera) né porsi vicino a fonti di calore come termosifoni o camini.

 

 

 

D'estate non esporre le gambe al sole, né fare sabbiature. E' consigliabile invece camminare a lungo dentro l'acqua del mare immersi fino al bacino, mentre non è indicato passeggiare sulla battigia.

 

 

Evitare ambienti ove ci siano rumori molesti. Non urtare oggetti con le gambe né compiere sforzi violenti e ripetuti.

 

 

Se consigliati ad usare contraccetivi orali, chiedere prima un parere all'angiologo.

 

 

Se costretti a letto per qualche malattia, muovere continuamente le gambe. Prima di interventi chirurgici, chiedere istruzioni per prevenire flebiti.

 

 

Evitare giarrettiere, corsetti, bendaggi, erniari e legacci: questi aumentano ancora di più la stasi venosa al livello delle caviglie.

 

Evitare di indossare stivali, calzature a tacchi alti o piatti, la calzatura deve adattarsi al piede e non viceversa. La suola deve essere rigida, con un tacco di 3-5 cm a sezione larga. Evitare la marcia a piedi nudi.

 

 

Correggere l'eccesso ponderale, la costipazione, il diabete, le iperuricemie e le iperlipemie.

 

 

Correggere l'eventuale cattivo appoggio plantare: alluce valgo, piede piatto, piede cavo, duroni, unghie incarnite. Un piede che poggia male non attiva, in maniera valida, la "suola venosa" e quindi la circolazione venosa è alterata.

 

Mettere le calze elastiche, ordinate esclusivamente dal medico, al mattino il più presto possibile, tenendo sempre le gambe sollevate.

 

 

Se si è costretti ad attività che richiedono prolungata stazione in piedi, sollevarsi frequentemente sulle punte dei piedi e riposarsi spesso ponendosi per 10-20 minuti con le gambe in alto.

 

 


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